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L' amore per i prodotti biologici e’ la la
pietra su cui poggia la nostra Azienda agricola. Non utilizzando prodotti
chimici di sintesi, la ditta Bonezzi & Gozzi e’ possibile apprezzare
la genuinita’ dei suoi vini in ogni sua
bottiglia.
Nelle cantine
agricole di Bonezzi & Gozzi si produce esclusivamente vino da coltivazione
biologica, come da normativa CEE 2092/91, riconosciuta, controllata e
certificata dall’ I.C.E.A. (http://www.aiab.it).
Vini Bianchi Si adotta la vinificazione in bianco ottenuta mediante la pulizia
del mosto prima della fermentazione. Per il momento non si adottano macerazioni
sui bianchi, anche se non si esclude che si possano fare in futuro, in
particolare per malvasie e prodotti aromatici dove una macerazione breve
potrebbe date risultati interessanti. Pignoletto e Trebbiano vengono entrambi vinificati in bianco, la fermentazione avviene in
autoclave con il metodo Charmat, per evitare i depositi a fondo bottiglia. Dopo
la fermentazione in autoclave a tenuta di pressione, anziche’ farlo fermentare
in bottiglia, il vino viene messo in un grande contenitore, 15-20 ettolitri: il
vino rimane a contatto con il lievito nell’autoclave finta la fermentazione
quindi c’e’ una rifermentazione lenta in autoclave (non veloce e poi
imbottigliamento), poi lo si refrigera e lo si conserva a contatto con il lievito
per un certo periodo di tempo per dare
affinamento e maturazione al vino prima dell’imbottigliamento. E’ dunque un processo produttivo simile alla
rifermentazione in bottiglia. Un conto e’ usare l’autoclave per creare
pressione, un altro e’ usarla per rifermentare il vino e poi conservare il
prodotto rifermentato a contatto con il lievito, in alcuni casi anche per mesi
prima di imbottigliarlo. Il grosso pregio del lievito a contatto con il vino fermentato e’ che da complessita’ al prodotto: il vino semplice
rifermentato acquisisce la pressione, la spuma e restando a contatto con il
lievito per mesi prende i profumi secondari ed una certa complessita’, cosa
che accadeva con la fermentazione
naturale in bottiglia, in modo che il prodotto finale e’ molto simile al vino
che si otteneva con la fermentazione in bottiglia 20-30 anni fa.
Vini Rossi
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e Lambrusco di Sorbara
La vinificazione adottata e’ quella tradizionale,
dove l’uva viene pigiata e macerata. Si ha quindi una fermentazione in presenza
di vinaccia, con macerazione piu’ o meno prolungata a seconda delle caratteristiche
del Lambrusco, se Grasparossa o Sorbara. Le macerazioni non sono
particolarmente prolungate perche’ si cerca di mantenere la nota fruttata del
prodotto e di non estrarre tannini particolarmente aggressivi dai vinaccioli. Anche per il lambrusco si pratica la
rifermentazione in autoclave.
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